martedì 20 dicembre 2011

Londra: I° tappa Camden Town


Siamo ormai rientrati dal nostro breve viaggio a Londra ospiti dalla cuginetta Micro, portandoci dietro un po' di nostalgia, qualche parolina in inglese e mille oggetti e libri made in London.
Oggetti o souvenir dei loro personaggi preferiti, oppure di quel libro che tutte le sere si sono lette in compagnia prima della nanna, prima sconosciuto ora cosi' prezioso.
Foto, ricordi.
In questi giorni , per la prima volta, svegliandola dolcemente la mattina , mi sono sentita dire :
-"mamma non voglio andare all'asilo"....
-"Ma come non vuoi vedere il tuo amico del cuore (la scusa per convincerla tutte le mattine ad accellerare la vestizione!)..."
-"No mammina, non voio.."
Cosi' piccoli e sentono gia' quei sentimenti di solitudine, di nostalgia...
Cosi', nonostante la mia malinconia e tristezza per avere un pezzo di famiglia lontano, senza poter correre da loro quando voglio, mi sono fatta forza cercando di rallegrarla con quelle canzoncine che zia mammadesign in London ci ha cantanto!
Ma......ma non è finita qui. Perchè all'uscita dall'asilo (che ovviamente è stata piuttosto negativa da quello che mi hanno raccontato) voleva subito andare a casa di Micro!!!
Oggi, dopo qualche giorno, tutto questo è passato e siamo gia' proiettati sulle sue 3 candeline di domani. Beata gioventu', basta cosi' poco per distrarli =))).


Comunque il nostro tour è iniziato da qui:


Una tappa a Camden Town, per la terza volta....
Ma devo dire che non è luogo ideale per passeggini & co.!!
E' stata molto piacevole la nostra tappa in quel piccolo, accogliente, rilassante tea shop and cafe, yumchaa, che si trova proprio dentro al mercatino di Camden Lock.

immagine presa dalla loro pagina Fb
Un piccolo locale, dove servono dei buonissimi tea, il nostro era un delizioso berry berry nice (un tea profumatissimo con frutti rossi), squisite fette di torta e scones. Ci siamo soffermati abbondantemente approfittando della quiete (le bimbe erano svenute di sonno entrambe nei rispettivi passeggini!)...ma sarebbe piaciuto anche a loro!





Il giorno dopo è toccato a London eye, nonostante le varie visite a Londra non avevo mai avuto occasione di visitarlo e ne sono rimasta affascinata....Ma vi parlero' di questo nel prossimo post!

martedì 22 novembre 2011

Un giro tra i ricordi. Parma.



Un post quasi finito nel dimenticatoio. Perchè? Volevo avere l'ispirazione per scrivere e parlare di quella giornata...e come tutte le cose che aspettano per essere perfette, finiscono per ultime.
Quella del 1° di novembre (si, avete capito bene...quasi un mese fa!) è stata una giornata particolare, a cui tenevo.
Un po' triste, anzi, meglio dire nostalgica. Nel senso che il ritorno in una citta' dove hai vissuto da bimba per qualche anno, dove hai lasciato degli affetti, dei ricordi seppur molto annebbiati, ricordi belli, ricordi brutti, lascia sempre un po' di malinconia dietro.....
Avevo l'eta' di mandorlina (poco piu'), l'eta' della materna (che incredibilmente ricordo alla perfezione nonostante la tenera eta').
Avevo una nonna che adoravo (che caratterino che aveva!!).
Quella bellissima nonna sempre elegante , che ci staccava una guancia con un pizzicotto quando andavamo a trovarla, che ci preparava i tortellini, la torta fritta (a breve anche la ricetta) e un sacco di altre cose...
Una citta' che per chissa' quale motivo ho rifiutato per anni nella mia adolescenza. Forse solo per il fatto che dovevo andare forzatamente dopo la separazione, ma questa è un'altra storia!
Fatto sta che, adesso da mamma, non vedevo l'ora di tornare, entusiasta di questa gita fuori porta, per andare a trovare i ricordi di quella nonna, per andare a trovare il nonno di Mandorlina.
Una citta' che, adesso da adulta, ho rivalutato tanto.
Piccola, raccolta, bella, a misura d'uomo, con tanta gioventu', dove si mangia divinamente...i suoi bar storici in Piazza Garibaldi, il parco della Cittadella, la bellezza di girare tranquillamente in bicicletta e perchè no, Parma avvolta nella nebbia.
E in effeti Parma offre tutto, è cibo, cultura, arte e divertimento.
Abbiamo fatto una bella passeggiata da turisti, una sosta a casa (quanti ricordi), un pranzo nella campagna di Parma, a Cafragna, in una Trattoria che di trattoria aveva ben poco, ma aveva dei tortelli di zucca da invidia, dei salumi da urlo e un risotto al tartufo fantastico (nonno di Mandorlina ci ha preso letteralmente per la gola).
E ciliegina sulla torta, anche mandorlina è rimasta seduta (certamente non in silenzio) per quasi tutto il pranzo, con il suo piatto di polpettine (eccezionali pure quelle).
Unico neo, la cortesia non era nel loro stile, ma abbiamo chiuso un occhio e abbiamo divorato tutto!










domenica 25 settembre 2011

Cheese, la fiera del formaggio di Bra


Potevo mancare  l'appuntamento con i fichi? No, assolutamente no.
E gia' me li pregustavo cosi'. Certo, ci sono mille modi, tutti interessanti, per cucinarli.
Dalla classica pizza e fichi, la focaccia ripiena con prosciutto e fichi (ricordo di averla scoperta anni fa, passando a trovare un'amica ad Anzio...che bonta'), la pasta con i fichi, le torte salate e le crostate.
Ma io volevo un risotto, sara' un classico ma mai provato.
Ho cercato nei libri e appunti che ho ma senza risultato alcuno, niente di interessante. Cosi' ho cercato in rete, e mi sono soffermata qui, mi è piaciuto tutto: dalla spiegazione, le 10 regole d'oro per fare un buon risotto e il risultato finale!
Ottimo, assaggiato e divorato!
Inoltre ho aggiunto qualche formaggetto, considerato che la settimana scorsa siamo andati alla fiera del formaggio "Cheese", nostro appuntamento fisso ogni due anni!
Non c'è bisogno di molte spiegazioni, è certo, non una fiera di funghi, quindi è importante un consiglio, vi devono assolutamente piacere i formaggi, perchè l'odore è quello, e tra un assaggino e l'altro alla fine non si vorrebbero piu' vedere per qualche giorno =))) !!!!!
Comunque "Cheese" è una fiera che si svolge ogni due anni verso la meta' di settembre (16-19 settembre) in una cittadina del piemonte, Bra, che ovviamente chiudono per l'occasione, ma si risolve con un bus navetta che porta direttamente nel centro citta'.
Interessante, piacevole e anche un po' stancante...sopratutto se si hanno bimbi piccoli, ma abbastanza grandi per camminare...correre...urlare...e decidere con la propria testolina.....vabbe' andiamo avanti!
Interesante per i presidi Slow Food, per i formaggi che provengono da ogni parte del mondo, il reparto italiano con tutte le varie regioni, il reparto ospiti con formaggi francesi, spagnoli, e ancora Africa, America. Proprio questi ultimi mi hanno colpita molto.
Poi le cucine di strada, la piazza della birra e tanti altri eventi. Una fiera ben organizzata e completa.


Vi comunico che dopo una mezza giornata cosi' (l'altra mezza avevamo un impegno inderogabile cioe' compleanno di amichetto di vecchio asilo, direttamente Bra-Torino), NON abbiamo mangiato formaggi =)
Questo risotto è stata la cena del giorno dopo!
Per la ricetta originale andate a vedere sempre "qui", da' ottimi consigli. Io ho semplicemente aggiunto un formaggio a pasta molle di capra aromatizzato al pistacchio, con un retrogusto amarognolo che si sposa molto bene con i fichi.

RISOTTO FICHI, PECORINO E UN OTTIMO BRIE DI CAPRA AL PISTACCHIO (per 2 persone)


  • 140 gr di riso carnaroli
  • brodo vegetale o acqua calda q.b
  • olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di cipolla tagliata
  • 4-6 fichi maturi
  • 3 cucchiai circa di pecorino stagionato
  • 1 fetta di brie di capra (facoltativo)o altrimenti uno chevre
  • 1 noce di burro


Lavate, in uno scolino, sotto acqua corrente il riso.
In una pentola stretta e alta fate soffriggere la cipolla affettata sottilmente con un filo di olio extravergine. Versate il riso e fatelo tostare per 1 minuto. Versate l'acqua calda o brodo bollente  in modo da coprire il riso, aggiungerne via via durante la cottura in modo che il riso non si asciughi troppo.
Nel frattempo lavate i fichi e tagliateli a spicchi, grattugiate il pecorino. Unite i fichi  3 minuti circa prima della fine della cottura del riso (IMPORTANTE:deve avere una consistenza cremosa). Mescolare, regolate di sale e assicuratevi che sia ancora al dente. Togliete dal fuoco, unire il pecorino e/o il brie di capra, una noce di burro (oppure olio) e mantecare mescolando velocemente. Lasciar riposare un attimo prima di servire.

lunedì 19 settembre 2011

Come una volta..... con una carrozza al Castello di Racconigi

Potrei raccontarti di quel giorno, quando siamo partiti da casa decidendo all'improvviso di fare una visita in un grande parco. Il parco di Racconigi, il Castello, la Margaria, il giardino dei principini e quei cavalli che ci hanno fatto compagnia durante il breve tragitto di una passegiata nel parco. Dopo un veloce pasto seduti al bar nel centro del parco. Una passeggiata in carrozza. Tornando indietro nel tempo. Una carrozza trainata da due splendidi cavalli, Zaia e Usca. All'ombra di quegli alberi secolari. Noi intenti ad osservare, Tu felice ed entusiasta dal trotto dei nostri nuovi amici (che con pazienza hanno accettato le tue insistenti carezze!!!). Una tappa alla Margaria e al giardino dei principini....splendido da togliere il fiato. Il tempo si è fermato e intanto alla Margaria preparano i tavoli per un ricevimento.... Ecco, è ora di tornare, il giro prosegue fino al punto di partenza, passando sotto al Castello, che un giorno visiteremo, parcheggiamo la carrozza....mezz'ora prima di riuscire a convincerti che Zaia e Usca si devono riposare....
Adesso tocca a te, ditrutta e assonnata....dormi che dopo ci aspettano i nostri budini di riso!!


Castello di Racconigi

Il lago

scorcio da uno dei canocchiali naturali del giardino


La Margaria


Zaia e Usca




BUDINI DI RISO E PINOLI


Ricetta presa da un libro di cucina, Riso e Risotti:

  • 200 gr di riso Originario
  • 1 l. di latte intero
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 uova
  • 60 gr di pinoli
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 120 gr di zucchero (io ho usato quello di canna)
  • 50 gr di burro
  • farina bianca 00
  • sale


Mettere il riso, la vanillina, e poco latte in una casseruola e portare a ebollizione. Aggiungere meta' dello zucchero e continuare a cuocere il riso bagnando con il latte rimasto. Appena risultera' cotto al dente togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
Montare le uova con lo zucchero rimasto e un pizzico di sale, tostare i pinoli in una padella antiaderente o sotto il grill e tritateli grossolanamente. Amalgamare l'amido di mais al composto di uova e unire il burro fuso ma non caldo. Incorporatevi il riso cotto formando un composto denso ma non troppo compatto (aggiungere poco latte se necessario).
Riempite degli stampini (io ho usato quelli in silicone) imburrati e infarinati e cuocere in forno caldo a 180° per circa 25 minuti. Lasciare intiepidire, sformateli e spolverizzate di zucchero a velo.







giovedì 19 maggio 2011

Una gita a Genova tra Pesci, Caruggi e giochi




Lo scorso week end, unendo l'ultile al dilettevole, abbiamo deciso di organizzare una mini gita a Genova inserendo nel programma una visitina all'acquario.
Quindi il piano era : sabato "acquario" e domenica gara sportiva di mister M.
Come al solito, da genitori un po' fuori orario, siamo arrivati a Genova tardi, entrando all'acquario verso le 12, ora del suo pranzo, chiudiamo un occhio e sua grande gioia (niente seggiolino al tavolo) si è mangiata un bel pezzo di pizza take away....dopo la focaccia...dopo la pizza...e finalmente uno yogurt!!!
E noi? Ovvio, farinata!
Fortunatamente sabato non abbiamo trovato assolutamente coda alle biglietterie dell'acquario entrando subito, con mandorlina super eccitata (era una settimana che le parlavamo dei "grandi pesci") che rincorreva i poveri delfini da una vasca all'altra, urlante di gioia "guadda mamma, guadda papa'...ma...dove va? Noooo, e andato via, aaaaahhhh....corro, di la', corro di qua....ECCOLI!".



Lei piccola piccola che si intrufolava tra le gambe della gente davanti alle grandi vasche, con le mani incollate al vetro, e noi dietro a tutti cercando di tenerla inutilmente sotto controllo...... Ma quante energie hanno ???

 

le meduse


Comunque, provati da questo evento, dopo un paio di ore siamo usciti.
Ultima tappa alla Bio Sfera, progettata dallo studio di Renzo Piano, con all'interno un piccolo paradiso tropicale, per poi dirigerci verso il centro di Genova, con i suoi Caruggi, i suoi vicoli storici, salite e discese (con passeggino a seguito cercando di far addormentare la pargola), palazzi nobiliari e non, le vie di De Andre', di Gino Paoli. E i suoi piccoli localini, caffe' e pizze al taglio!
La domenica, in attesa che la gara di mister M. si concludesse io e mandorlina abbiamo passato una piacevole giornata nella zona davanti all'acquario, che vorrei segnalarvi perchè molto carina e con una vasto spazio dedicato ai giochi dei bimbi. Un pranzetto veloce e scalmanato, io e lei sole e un giro da Eataly, presente oltre che a Torino appunto anche a Genova.
Ultima passeggiata verso l'hotel, mandorlina quasi crollata dal sonno , mi sono affacciata al bellissimo cortile del Palazzo Reale di Genova, che spero in futuro di riuscire a visitare!
Caricata la macchina, valige, bimba e spesuccia gastronomica, imposto il navigatore che mi porta al palazzetto sportivo dove si sono svolte le gare.
Ecco, la piccola è entrata nel mondo dei sogni, io con calma percorro la strada tutta curve sulle colline di Genova, rilassandomi e godendomi la vista....con un po' di malinconia perche' mi ricorda un posto a me molto caro, ma questa è un'altra storia....

sabato 7 maggio 2011

Un giro tra gli Alpini !!

Una settimana di duro lavoro questa, tanti preparativi, in casa un disastro e non parliamo della salute...ma tutto passa e tutto si sistema.
Finalmente siamo arrivati ad un week end di svaghi e compagnia.... Da genitori un po' irresponsabili ma con tanta voglia di distrazioni ieri abbiamo recuperato mandorlina all'asilo, rimanendo fuori fino all'ora beata tra un aperitivo e una cena con cugino A. e cugina G., peccato che il loro cucciolo a 4 zampe sia rimasto a casa. 
Peccato per mandorlina! Che dopo aver recuperato le energie con un pisolino di 15 minuti è tornata alla carica volendo far lo stesso giro dell'isolato per ben 5 volte.... ebbene, questa la mia palestra =)))):
Risultato, siamo arrivati a casa dopo le 23, decisamente dopo!
Torino in questi giorni è davvero sovrapopolata causa giro d'italia, causa raduno degli alpini....ma divertente e allegra con tutti questi ragazzoni, giovani e meno giovani, il loro cappello con la piuma e la loro allegria! 
E sopratutto insolita.... si vedono accampamenti, tende e gente che beve mangia e ride, ovunque in citta', in ogni giardino, spazio verde, aiuola vicino alla strada...come dire....buffa?
Questa mattina abbiamo cosi' deciso di armarci di bicicletta e caschetto per trovarci in centro con  altri amici e nanetto a seguito, un brunch veloce e valido qui alla Lutece in Piazza Carlina, caffe' e saluti e di nuovo in sella per tornare a casa e fare un po' di nanna.....
E domani? 
Domani agriturismo tra cibo e animali della fattoria, vediamo cosa ne esce!

domenica 1 maggio 2011

Il Paese dei Campanelli


Sembra il titolo di un libro, una fiaba, una leggenda. Attorno a queste parole ci si potrebbero scrivere migliaia di storie..... e viaggiare lontano, in luoghi incanatati.
"Il Paese dei Campanelli", potrebbe essere un paese arroccato sulla cima di un monte, o nascosto tra i boschi.
Un posto incanatato, abitato da bimbi, dove esistono campi immensi di campanelle e mughetti, circondato da armoniose colline verdi, cipressi, case in pietra, quei  casolari di campagna con gli arredi in legno massiccio e dei lettini in paglia.
Un paese dove ogni anno, lo stesso giorno, durante una festa del paese, vengono liberati nel cielo blu della notte migliaia di lanterne....

E invece "Il Paese dei Campanelli" è un posto reale, un agriturismo a Petrognano, che solo con il nome ti spinge ad andare a visitare.... con le sue oche, le vigne, i giochi per i bimbi e la poesia che esprime!
Un posto magico dove ho trascorso una piacevole Pasquetta, dove anche la piu' agitata delle bimbe è riuscita a rimanere seduta per quasi un pasto completo =).







  



un antipasto


 

un gustosissimo filetto di manzo

gli interni