mercoledì 18 luglio 2012

Nevache




Raccontare di questo paese è un piacere.
Sulle montagne tra Italia e Francia, passando da Bardonecchia e scollinando verso la Valle Clare oppure da Monginevre verso Briançon'. Il tempo sembra essersi fermato.
Piccolo e autentico paese delle Hautes Valles. Nella parte alta della Valle Clare.
Attraversando paesi e paesaggi antichi si arriva e ci si ferma a Nevache.
Splendido paesino francese di montagna, un gioiellino dove poter lasciare il cuore.
Con le sue case in pietra, che sanno di storia, antiche ma ristrutturate.
Ogni anno, ogni estate o appena possibile facciamo tappa a Nevache, trascorriamo piacevoli giornate, tra pic nic, passeggiate e merende.
Le nostre soste fisse sono la piccole a bellissima "Patisserie" con delle crostatine freschissime ai mirtilli, oppure lamponi e ancora marmellate fresche, biscotti e pain d'epices per una genuina merenda , un caffe' nella brasserie vicina, un salto nei negozietti con  prodotti locali e della valle; le marmellate, il miele e i liquori.
Una rinfrescata alla fontana, arrivando alla chiesetta di Saint Marcelline, di una bellezza incantevole, credo che si aggiri intorno al  XV° secolo. Con affreschi ancora praticamente intatti, il
 il tesoro conservato in quella che doveva essere una piccolissima prigione, il pezzo più pregiato è un calice in rame incrostato da smalti dell'Undicesimo secolo.
Proprio in questa chiesetta, durante l'ultima nostra visita, mi sono soffermata per molto tempo, non la ricordavo . Non so quanti anni saranno passati da quando la visitai la prima volta e forse ero troppo giovane per apprezzarne la bellezza, poi non ci sono piu' entrata.
Sono rimasta incantata, affascinata, dalla conservazione dei suoi beni, dalla ricchezza e semplicita' di tali beni. Immaginando e tornando indietro nel tempo.
Non potevo non fare quelle mille fotografie per non scordare  di nuovo.

Una visita all'allevamento di asinelli che si trova vicino al campeggio.
Proprio sopra di esso la settimana scorsa abbiamo sostato per un pranzetto veloce e poco impegnativo in una pizzeria brasserie "La Nevaloup", scoperto per caso (mandorlina stava giustamente reclamando un qualcosa da mordicchiare), mangiando un ottima pizza ai cereali per la piccola  e due buonissime insalate per noi.
A fine giornata, sulla strada del rientro andando verso la strada principale per Briançon e Monginevro, è ormai tappa obbligata in un "chevrerie", facendo rifornimento di formaggi freschi di capra, caprini alle spezie, toma, yogurt e anche pane fresco di montagna e marmellate locali.
















Come resistere a una crostatina cosi' dopo una giornata di giochi e corse all'aria di montagna!

lunedì 30 gennaio 2012

In una grigia mattinata di dicembre: Hyde Park e il Serpetin Restaurant.




Era una grigia mattinata di dicembre quando alla beata ora di "quasi pranzo" decidemmo di uscire per andare a fare una passeggiata in Hyde Park.
Con tutte le volte che ho visitato Londra non sono mai riuscita a vedere i suoi parchi e a vederli magari in primavera.........certo, noi decidiamo di visitare la cuginetta inglese Micro sempre sotto Natale!!! Ma Londra ha il suo fascino anche in inverno pieno!
Con tutte le luci natalizie per la citta', con le sue giornate di sole o con le grigie mattine come questa.
La meta era il Parco e l'appuntamento era al Serpentine Restaurant con Mister M. (che giustamente era uscito molto presto per andare a fare un po' di shopping natalizio).
Il ristorante è un bellissimo locale affacciato sul lago artificiale, The Serpentine, che nella bella stagione dev'essere luogo ideale per gite in barca e altre attivita' all'aria aperta. Putroppo era molto pieno sia per l'ora, sia per il freddo, sia perchè sotto le feste Natalizie li' vicinissimo c'era un grande mercatino con giostre!




La breve passeggiata per arrivare al ristorante è stata divertente. Una palestra a cielo aperto, nascosta tra le siepi dove (anche con -5) gli inglesi fanno la loro ginnastica con molta nonchalance e pure in magliettina a maniche corte ( che invidia)!  E poi vedere le due cugine alle prese con un cigno piu' grande di loro che puntava il biscotto che avevano stretto in mano non è da tutti i giorni! Per poi arrivare ad un grande prato con una marea di scoiattoli che invece di scappare ti scrutano e ti vengono incontro! Un parco, immenso, verde, il parco londinese per antonomasia.



Finalmente arrivati alla meta', ci buttiamo sul primo tavolino libero, si ordina alla cassa, e dopo 10 minuti le pupe si alzano e si buttano a colloquiare e anche un po' importunare=)) degli educatissimi bimbi inglesi decorosamente seduti al proprio tavolo...... mi chiedo ancora cosa mandorlina abbia capito di quelle conversazioni!!!

venerdì 13 gennaio 2012

London eye e il mercatino di Natale!



London eye.
Un tramonto eccezionale in una giornata fredda ma limpida.
Per me è la terza visita a Londra ma la prima volta in questa favolosa e organizzatissima ruota panoramica.
Vogliamo mettere una nota a favore (ma tutti lo sappiamo gia') sulla perfetta organizazzione britsh?
Con un'attrazione turistica cosi' mi aspettavo code esagerate e mi sono preparata psicologicamente (sopratutto avendo a seguito due nano bimbe cugine appena treenni).
Abbiamo evitato quella dei biglietti avendoli gia' prenotati su internet, ma arrivati sotto la ruota mi sono trovata una coda di persone che scorrevano alla velocita' della luce, il controllo anti terrorismo, e in un baleno siamo saliti nella cabina, ovviamente neanche stracariche, che ci ha sollevato in aria rivelando un panorama splendido!
Trenta minuti piacevolissimi.
Appena scesi è toccato al film in 4D che ha entusiasmato le piccole, con i loro occhialoni e con le loro manine che cercavano di accarezzare il gabbiano virtuale!
Alla fine una passeggiata al mercatino di Natale e una giostra (piu' per grandi che per piccoli) che andava alla velocita' della luce....credo di essermi divertita piu' io di loro =)....ovviamente dopo tutto cio' si sono addormentate nei loro rispettivi passeggini e noi ci siamo scaldati con un buon "mulled wine".
Anche oggi nessuna ricetta, putroppo in questi giorni il tempo scorre troppo veloce... e non rimane che quello necessario per sfamare velocemente bocche stanche! Ma spero di rifarmi presto e che la voglia di cucinare torni....





martedì 20 dicembre 2011

Londra: I° tappa Camden Town


Siamo ormai rientrati dal nostro breve viaggio a Londra ospiti dalla cuginetta Micro, portandoci dietro un po' di nostalgia, qualche parolina in inglese e mille oggetti e libri made in London.
Oggetti o souvenir dei loro personaggi preferiti, oppure di quel libro che tutte le sere si sono lette in compagnia prima della nanna, prima sconosciuto ora cosi' prezioso.
Foto, ricordi.
In questi giorni , per la prima volta, svegliandola dolcemente la mattina , mi sono sentita dire :
-"mamma non voglio andare all'asilo"....
-"Ma come non vuoi vedere il tuo amico del cuore (la scusa per convincerla tutte le mattine ad accellerare la vestizione!)..."
-"No mammina, non voio.."
Cosi' piccoli e sentono gia' quei sentimenti di solitudine, di nostalgia...
Cosi', nonostante la mia malinconia e tristezza per avere un pezzo di famiglia lontano, senza poter correre da loro quando voglio, mi sono fatta forza cercando di rallegrarla con quelle canzoncine che zia mammadesign in London ci ha cantanto!
Ma......ma non è finita qui. Perchè all'uscita dall'asilo (che ovviamente è stata piuttosto negativa da quello che mi hanno raccontato) voleva subito andare a casa di Micro!!!
Oggi, dopo qualche giorno, tutto questo è passato e siamo gia' proiettati sulle sue 3 candeline di domani. Beata gioventu', basta cosi' poco per distrarli =))).


Comunque il nostro tour è iniziato da qui:


Una tappa a Camden Town, per la terza volta....
Ma devo dire che non è luogo ideale per passeggini & co.!!
E' stata molto piacevole la nostra tappa in quel piccolo, accogliente, rilassante tea shop and cafe, yumchaa, che si trova proprio dentro al mercatino di Camden Lock.

immagine presa dalla loro pagina Fb
Un piccolo locale, dove servono dei buonissimi tea, il nostro era un delizioso berry berry nice (un tea profumatissimo con frutti rossi), squisite fette di torta e scones. Ci siamo soffermati abbondantemente approfittando della quiete (le bimbe erano svenute di sonno entrambe nei rispettivi passeggini!)...ma sarebbe piaciuto anche a loro!





Il giorno dopo è toccato a London eye, nonostante le varie visite a Londra non avevo mai avuto occasione di visitarlo e ne sono rimasta affascinata....Ma vi parlero' di questo nel prossimo post!

martedì 22 novembre 2011

Un giro tra i ricordi. Parma.



Un post quasi finito nel dimenticatoio. Perchè? Volevo avere l'ispirazione per scrivere e parlare di quella giornata...e come tutte le cose che aspettano per essere perfette, finiscono per ultime.
Quella del 1° di novembre (si, avete capito bene...quasi un mese fa!) è stata una giornata particolare, a cui tenevo.
Un po' triste, anzi, meglio dire nostalgica. Nel senso che il ritorno in una citta' dove hai vissuto da bimba per qualche anno, dove hai lasciato degli affetti, dei ricordi seppur molto annebbiati, ricordi belli, ricordi brutti, lascia sempre un po' di malinconia dietro.....
Avevo l'eta' di mandorlina (poco piu'), l'eta' della materna (che incredibilmente ricordo alla perfezione nonostante la tenera eta').
Avevo una nonna che adoravo (che caratterino che aveva!!).
Quella bellissima nonna sempre elegante , che ci staccava una guancia con un pizzicotto quando andavamo a trovarla, che ci preparava i tortellini, la torta fritta (a breve anche la ricetta) e un sacco di altre cose...
Una citta' che per chissa' quale motivo ho rifiutato per anni nella mia adolescenza. Forse solo per il fatto che dovevo andare forzatamente dopo la separazione, ma questa è un'altra storia!
Fatto sta che, adesso da mamma, non vedevo l'ora di tornare, entusiasta di questa gita fuori porta, per andare a trovare i ricordi di quella nonna, per andare a trovare il nonno di Mandorlina.
Una citta' che, adesso da adulta, ho rivalutato tanto.
Piccola, raccolta, bella, a misura d'uomo, con tanta gioventu', dove si mangia divinamente...i suoi bar storici in Piazza Garibaldi, il parco della Cittadella, la bellezza di girare tranquillamente in bicicletta e perchè no, Parma avvolta nella nebbia.
E in effeti Parma offre tutto, è cibo, cultura, arte e divertimento.
Abbiamo fatto una bella passeggiata da turisti, una sosta a casa (quanti ricordi), un pranzo nella campagna di Parma, a Cafragna, in una Trattoria che di trattoria aveva ben poco, ma aveva dei tortelli di zucca da invidia, dei salumi da urlo e un risotto al tartufo fantastico (nonno di Mandorlina ci ha preso letteralmente per la gola).
E ciliegina sulla torta, anche mandorlina è rimasta seduta (certamente non in silenzio) per quasi tutto il pranzo, con il suo piatto di polpettine (eccezionali pure quelle).
Unico neo, la cortesia non era nel loro stile, ma abbiamo chiuso un occhio e abbiamo divorato tutto!










domenica 25 settembre 2011

Cheese, la fiera del formaggio di Bra


Potevo mancare  l'appuntamento con i fichi? No, assolutamente no.
E gia' me li pregustavo cosi'. Certo, ci sono mille modi, tutti interessanti, per cucinarli.
Dalla classica pizza e fichi, la focaccia ripiena con prosciutto e fichi (ricordo di averla scoperta anni fa, passando a trovare un'amica ad Anzio...che bonta'), la pasta con i fichi, le torte salate e le crostate.
Ma io volevo un risotto, sara' un classico ma mai provato.
Ho cercato nei libri e appunti che ho ma senza risultato alcuno, niente di interessante. Cosi' ho cercato in rete, e mi sono soffermata qui, mi è piaciuto tutto: dalla spiegazione, le 10 regole d'oro per fare un buon risotto e il risultato finale!
Ottimo, assaggiato e divorato!
Inoltre ho aggiunto qualche formaggetto, considerato che la settimana scorsa siamo andati alla fiera del formaggio "Cheese", nostro appuntamento fisso ogni due anni!
Non c'è bisogno di molte spiegazioni, è certo, non una fiera di funghi, quindi è importante un consiglio, vi devono assolutamente piacere i formaggi, perchè l'odore è quello, e tra un assaggino e l'altro alla fine non si vorrebbero piu' vedere per qualche giorno =))) !!!!!
Comunque "Cheese" è una fiera che si svolge ogni due anni verso la meta' di settembre (16-19 settembre) in una cittadina del piemonte, Bra, che ovviamente chiudono per l'occasione, ma si risolve con un bus navetta che porta direttamente nel centro citta'.
Interessante, piacevole e anche un po' stancante...sopratutto se si hanno bimbi piccoli, ma abbastanza grandi per camminare...correre...urlare...e decidere con la propria testolina.....vabbe' andiamo avanti!
Interesante per i presidi Slow Food, per i formaggi che provengono da ogni parte del mondo, il reparto italiano con tutte le varie regioni, il reparto ospiti con formaggi francesi, spagnoli, e ancora Africa, America. Proprio questi ultimi mi hanno colpita molto.
Poi le cucine di strada, la piazza della birra e tanti altri eventi. Una fiera ben organizzata e completa.


Vi comunico che dopo una mezza giornata cosi' (l'altra mezza avevamo un impegno inderogabile cioe' compleanno di amichetto di vecchio asilo, direttamente Bra-Torino), NON abbiamo mangiato formaggi =)
Questo risotto è stata la cena del giorno dopo!
Per la ricetta originale andate a vedere sempre "qui", da' ottimi consigli. Io ho semplicemente aggiunto un formaggio a pasta molle di capra aromatizzato al pistacchio, con un retrogusto amarognolo che si sposa molto bene con i fichi.

RISOTTO FICHI, PECORINO E UN OTTIMO BRIE DI CAPRA AL PISTACCHIO (per 2 persone)


  • 140 gr di riso carnaroli
  • brodo vegetale o acqua calda q.b
  • olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di cipolla tagliata
  • 4-6 fichi maturi
  • 3 cucchiai circa di pecorino stagionato
  • 1 fetta di brie di capra (facoltativo)o altrimenti uno chevre
  • 1 noce di burro


Lavate, in uno scolino, sotto acqua corrente il riso.
In una pentola stretta e alta fate soffriggere la cipolla affettata sottilmente con un filo di olio extravergine. Versate il riso e fatelo tostare per 1 minuto. Versate l'acqua calda o brodo bollente  in modo da coprire il riso, aggiungerne via via durante la cottura in modo che il riso non si asciughi troppo.
Nel frattempo lavate i fichi e tagliateli a spicchi, grattugiate il pecorino. Unite i fichi  3 minuti circa prima della fine della cottura del riso (IMPORTANTE:deve avere una consistenza cremosa). Mescolare, regolate di sale e assicuratevi che sia ancora al dente. Togliete dal fuoco, unire il pecorino e/o il brie di capra, una noce di burro (oppure olio) e mantecare mescolando velocemente. Lasciar riposare un attimo prima di servire.

lunedì 19 settembre 2011

Come una volta..... con una carrozza al Castello di Racconigi

Potrei raccontarti di quel giorno, quando siamo partiti da casa decidendo all'improvviso di fare una visita in un grande parco. Il parco di Racconigi, il Castello, la Margaria, il giardino dei principini e quei cavalli che ci hanno fatto compagnia durante il breve tragitto di una passegiata nel parco. Dopo un veloce pasto seduti al bar nel centro del parco. Una passeggiata in carrozza. Tornando indietro nel tempo. Una carrozza trainata da due splendidi cavalli, Zaia e Usca. All'ombra di quegli alberi secolari. Noi intenti ad osservare, Tu felice ed entusiasta dal trotto dei nostri nuovi amici (che con pazienza hanno accettato le tue insistenti carezze!!!). Una tappa alla Margaria e al giardino dei principini....splendido da togliere il fiato. Il tempo si è fermato e intanto alla Margaria preparano i tavoli per un ricevimento.... Ecco, è ora di tornare, il giro prosegue fino al punto di partenza, passando sotto al Castello, che un giorno visiteremo, parcheggiamo la carrozza....mezz'ora prima di riuscire a convincerti che Zaia e Usca si devono riposare....
Adesso tocca a te, ditrutta e assonnata....dormi che dopo ci aspettano i nostri budini di riso!!


Castello di Racconigi

Il lago

scorcio da uno dei canocchiali naturali del giardino


La Margaria


Zaia e Usca




BUDINI DI RISO E PINOLI


Ricetta presa da un libro di cucina, Riso e Risotti:

  • 200 gr di riso Originario
  • 1 l. di latte intero
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 uova
  • 60 gr di pinoli
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 120 gr di zucchero (io ho usato quello di canna)
  • 50 gr di burro
  • farina bianca 00
  • sale


Mettere il riso, la vanillina, e poco latte in una casseruola e portare a ebollizione. Aggiungere meta' dello zucchero e continuare a cuocere il riso bagnando con il latte rimasto. Appena risultera' cotto al dente togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
Montare le uova con lo zucchero rimasto e un pizzico di sale, tostare i pinoli in una padella antiaderente o sotto il grill e tritateli grossolanamente. Amalgamare l'amido di mais al composto di uova e unire il burro fuso ma non caldo. Incorporatevi il riso cotto formando un composto denso ma non troppo compatto (aggiungere poco latte se necessario).
Riempite degli stampini (io ho usato quelli in silicone) imburrati e infarinati e cuocere in forno caldo a 180° per circa 25 minuti. Lasciare intiepidire, sformateli e spolverizzate di zucchero a velo.